““Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola””
“Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola””
La vita ci inganna con delle ombre, le chiediamo il piacere. La vita ce lo da con una coda di amarezza e di delusione e ci troviamo a guardare con un sordo cuore di pietra, la treccia ed i capelli striati d’oro che una volta avevamo venerato così follemente e così baldamente baciato. (O.W)”
Il metodo dev’essere purissima carne
Il metodo dev’essere purissima carne
e non condimento simbolico,
visioni reali & prigioni reali
come si vedono di quando in quando.
Prigioni e visioni presentate
con rare descrizioni
corrispondenze esatte a quelle
di Alcatraz e Rosa.
Un pranzo nudo è naturale per noi,
noi mangiamo sandwiches di realtà.
Ma le allegorie sono tali lattughe.
Non nascondere la follia. A.Ginsberg
Oh Capitano! Mio Capitano!
il nostro duro viaggio è finito,
la nave ha scapolato ogni tempesta,
il premio che cercavamo ottenuto, il porto è vicino,
sento le campane,
la gente esulta, mentre gli occhi seguono la solida chiglia, il vascello severo e audace:
ma, o cuore,
cuore,
cuore!
gocce rosse di sangue dove sul ponte il mio Capitano giace caduto freddo morto.
O Capitano! Mio Capitano!
alzati a sentire le campane; alzati - per te la bandiera è gettata - per te la tromba suona, per te i fiori, i nastri, le ghirlande -
per te le rive di folla per te urlano, in massa, oscillanti, i volti accesi verso di te;
ecco Capitano!
Padre caro!
Questo mio braccio sotto la nuca!
E' un sogno che sulla tolda sei caduto freddo, morto.
Il mio Capitano non risponde,
esangui e immobili le sue labbra,
non sente il mio braccio, non ha battiti, volontà,
la nave è all'ancora sana e salva,
il viaggio finito, dal duro viaggio la nave vincitrice torna, raggiunta la meta;
esultate rive, suonate campane!
Ma io con passo funebre cammino sul ponte dove il Capitano giace
freddo,
morto
(Walt Whitman)
”
L'umiltà e la semplicità sono le due vere sorgenti della bellezza. (J.Winckelmann)”
Sai cosa si fa quando non se ne può più? Si cambia." (Alberto Moravia) ”
“La vita ci inganna con delle ombre, le chiediamo il piacere. La vita ce lo da con una coda di amarezza e di delusione e ci troviamo a guardare con un sordo cuore di pietra, la treccia ed i capelli striati d’oro che una volta avevamo venerato così follemente e così baldamente baciato. (O.W)”
Il metodo dev’essere purissima carne
Il metodo dev’essere purissima carne e non condimento simbolico, visioni reali...
“Oh Capitano! Mio Capitano!
il nostro duro viaggio è finito,
la nave ha scapolato ogni tempesta,
il premio che cercavamo ottenuto, il porto è vicino,
sento le campane,
la gente esulta, mentre gli occhi seguono la solida chiglia, il vascello severo e audace:
ma, o cuore,
cuore,
cuore!
gocce rosse di sangue dove sul ponte il mio Capitano giace caduto freddo morto.
O Capitano! Mio Capitano!
alzati a sentire le campane; alzati - per te la bandiera è gettata - per te la tromba suona, per te i fiori, i nastri, le ghirlande -
per te le rive di folla per te urlano, in massa, oscillanti, i volti accesi verso di te;
ecco Capitano!
Padre caro!
Questo mio braccio sotto la nuca!
E' un sogno che sulla tolda sei caduto freddo, morto.
Il mio Capitano non risponde,
esangui e immobili le sue labbra,
non sente il mio braccio, non ha battiti, volontà,
la nave è all'ancora sana e salva,
il viaggio finito, dal duro viaggio la nave vincitrice torna, raggiunta la meta;
esultate rive, suonate campane!
Ma io con passo funebre cammino sul ponte dove il Capitano giace
freddo,
morto
(Walt Whitman)
”
“L'umiltà e la semplicità sono le due vere sorgenti della bellezza. (J.Winckelmann)”
“Sai cosa si fa quando non se ne può più? Si cambia." (Alberto Moravia) ”
